Come viene diagnosticata la vestibolite?

La diagnosi viene eseguita con l’ausilio dello swab-test o test di Friedrich, che consiste nel praticare una lieve pressione con un tamponcino di cotone in alcuni punti del  vestibolo vulvare: se questo tocco provoca una fitta intensa viene confermata la diagnosi di infiammazione del vestibolo. Mediante questo test si vanno a stimolare le terminazioni nervose del pudendo a livello del vestibolo, per tanto l’esito positivo di questo test conferma la diagnosi di vestibolite.

Come si cura la vestibolite?

La terapia è costituita da una serie di sedute che hanno lo scopo di decontrarre la muscolatura pelvi-perineale e quindi ridurrre gradualmente l’infiammazione del nervo pudendo e delle sue terminazioni, con la conseguente risoluzione della sintomatologia dolorosa. Si tratta di sedute composte da:

  • TENS (Terapia Antalgica Passiva)
  • KINESITERAPIA (Ginnastica specifica del pavimento pelvico)
  • STRECHING MUSCOLARE

La terapia non  ha effetti dolorosi e il miglioramento del sintomo e dello stato della mucosa si notano già dopo le prime sedute.

La probabilità di guarigione è pari 85-95%: fin dalle prime sedute la paziente percepisce gradualmente che la zona vestibolare reagisce agli stimoli della TENS, che l’infiammazione si attenua e che si attiva un processo di guarigione fino al completo ristabilirsi del normale equilibrio.